ALI FROGATT – END THE SCENE
Questo workshop si concentra sul trovare modi chiari e soddisfacenti per chiudere le scene. Praticherai il riconoscimento del momento in cui una storia ha raggiunto la sua conclusione naturale e l’uso di tecniche come callback, cambiamenti di status o segnali visivi per concludere con chiarezza. Gli esercizi enfatizzano archi narrativi, timing e percezione del pubblico, aiutandoti a chiudere le scene in modo deciso senza perdere coinvolgimento. Alla fine svilupperai competenze nella chiusura di scene, nella gestione della narrazione e nel rendere ogni finale intenzionale e d’impatto. Questo workshop è ideale per improvvisatori che vogliono rafforzare sicurezza ed efficacia nel concludere le scene.
DAN SEYRFRIED – THE POWER OF A SILENT LINE
Questo workshop esplora come il silenzio possa comunicare quanto o più delle parole. Attraverso esercizi pratici imparerai a notare e rispondere a segnali non verbali, linguaggio del corpo e dinamiche sottili in scena. La classe enfatizza costruzione della tensione, espressione emotiva e conduzione della scena tramite presenza e azione piuttosto che dialogo. I partecipanti praticheranno l’uso del silenzio come potente strumento narrativo, migliorando chiarezza, impatto e coinvolgimento del pubblico. È ideale per improvvisatori che vogliono approfondire comunicazione non verbale e scoprire come azioni minime possano avere massimo effetto.
MATT SCHUURMAN – PLAYING AT THE SPEED OF FAILURE
Questo workshop enfatizza l’improvvisazione rapida e istintiva, dove il fallimento diventa uno strumento di apprendimento. Attraverso esercizi ad alta energia praticherai il coinvolgimento negli impulsi iniziali, la reazione immediata e l’uso degli errori come opportunità di crescita. La classe incoraggia il rischio, la fiducia negli istinti e la sperimentazione giocosa in scene dinamiche. I partecipanti svilupperanno abilità in spontaneità, adattabilità e sicurezza nel prendere decisioni coraggiose sul palco. È indicato per improvvisatori che vogliono ampliare la zona di comfort, aumentare la velocità di risposta e sfruttare il potenziale educativo del fallimento.